Carciofi al vapore con fonduta valdostana

Carciofi al vapore con fonduta valdostana

Che i carciofi siano una mia grande passione, non l’ho mai nascosto. Che anche i formaggi lo siano, idem. Sempre sul filo di lana (o su quello del rasoio), arrivo con la mia proposta per partecipare al contest Concorso Fontina Valle d’Aosta che, in occasione del Modon D’Or, il concorso nazionale della fontina d’alpage 2017, Un Architetto in Cucina e l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Valle d’Aosta hanno deciso di lanciare. La richiesta è quella di utilizzare la fontina, ingrediente principale del piatto, con un prodotto tipico del territorio di provenienza.

La mia regione è il Lazio anche se sono stata “adottata” dal Piemonte da quasi 10 anni. La prima domanda che mi sono fatta è stata “Con quale regione partecipo?”. Naturalmente ho voluto scegliere la mia terra.

Ho varato 1001 idee, dal risotto (che avrebbe abbracciato carciofi, fontina e riso, quindi con un piccolo riconoscimento anche al Piemonte) al flan, passando per le crespelle e la pasta ripiena, ma poi con grande disappunto del marito ho scelto la più semplice in assoluto.

Sono sempre stata del parere che per esaltare un sapore o un prodotto, non occorrono troppi fronzoli,  prediligo sempre di più togliere (dalle foto, al blog, al trucco…) che non aggiungere e questa, è l’ennesima dimostrazione di quanto buona sia la semplicità.

L’idea di associare il carciofo alla fonduta valdostana mi è venuta ripensando ad una scena del film Julia and Julie dove la protagonista, serve in tavola dei carciofi accompagnandoli alla salsa olandese. Naturalmente ho provato quella salsa, la prima volta credevo di aver sbagliato qualcosa, la seconda ho capito che non faceva per me, accantonando l’idea e tornando a mangiare i carciofi così, in purezza.

Il carciofo l’ho scelto perché è l’ortaggio sicuramente più conosciuto del Lazio (non a caso abbiamo IL Carciofo alla Giudìa) ma, c’è da fare una precisazione, il nostro è la mammola, un fiorone enorme e bellissimo! Senza spine che si presta di più alla cottura contrariamente al carciofo sardo che invece è ottimo anche crudo. Il problema è che la mammola non si trova ancora e così ho ripiegato sul cugino bruto.

In questa “ricetta” ho voluto riproporre quei saporia me cari che mi ricordano i tanto i carciofi che preparava mia nonna: stufati con le patate. Lei non era una gran cuoca, anzi, della cuoca aveva proprio niente ma i carciofi stufati, insieme ad altri due o tre piatti, le venivano bene.

Invece che stufare i miei carciofi, ho preferito la cottura al vapore preservando così vitamine e sali minerali e ho aggiunto nell’acqua di cottura della menta, ingrediente fondamentale nella ricetta dei carciofi alla romana (un altro piccolo pezzetto di lazialità!).

 

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Carciofi al vapore con fonduta valdostana

Preparazione 30 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo totale 1 ora
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 400 g di fontina Dop
  • 250 g di latte intero
  • 30 g di burro
  • 4 tuorli d'ovo
  • 4 carciofi
  • 1 limone
  • 500 g di patatine novelle

Istruzioni

  1. La sera prima di preparare la fonduta: togliete la crosta dalla fontina e tagliatela a fettine. Posizionatela in un recipiente alto e stretto e copritela di latte. Potrebbero essere sufficienti 3 o 4 ore ma è consigliato farlo per tutta la notte.

  2. Iniziate pulendo i carciofi. Eliminate le foglie esterne più coriacee, tagliate il gambo e strofinate i carciofi con mezzo limone (l'altra metà utilizzatela per acidulare l'acqua in cui terrete i carciofi prima della cottura in modo che non anneriscano). Mettete sul fornello una vaporiera e posizionate all'interno i carciofi. Dall'inizio del bollore contate circa 20/25 minuti. Per controllare la cottura, infilzando la base non dovrete fare fatica.

  3. Cuocete le patate in acqua bollente salata per circa 20 minuti o fino a quando non risulteranno morbide.

  4. Al momento della cottura della fontina, versate in una casseruola tutti gli ingredienti (compresi i tuorli) e fate cuocere il tutto a bagnomaria. Inizialmente la fontina farà massa ma a poco a poco inizierà a sciogliersi diventando liscia e densa. La fonduta non deve filare. Versare nelle cocottine ancora bollente e aggiustare eventualmente di sale e pepe. 

Con questa ricetta partecipo al Contest Concorso Fontina Valle d’Aosta

del Blog Un Architetto in Cucina in collaborazione con 

l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Valle d’Aosta”

Fonti: https://www.fontina-valledaosta.it/ricetta-originale-fonduta



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