Insalata con melograno e arance

Insalata con melograno e arance

Ci sono due periodi in cui le insalate la fanno da padrone nei vari blog: in estate, quando la voglia di accendere i fornelli è indirettamente proporzionale al caldo, l’afa e l’appiccicaticcio e, all’inizio dei saldi invernali. Ovvero dal giorno dopo la befana per i successivi 15 giorni. Io ho iniziato prima!

Non so se sapete cosa vuol dire avere una nonna che oltre a vederti tanto deperita, ha la convinzione che durate i giorni di festa si debba mangiare di più… Da anni mi batto per far capire non solo a lei ma anche a mia mamma e mia zia, che durante i giorni di festa la capacità volumetrica del mio stomaco rimane invariata… Non ci sono ancora riuscita e non penso che ci riuscirò mai.

Quest’anno infatti il loro potere produttivo ai fornelli è stato devastante! Una settimana di vacanza da loro oltre ad aver portato un aumento di peso mi ha tolto qualsiasi voglia di cucinare e soprattutto di mangiare, avendo scorte che arriveranno almeno fino a carnevale.

Per due giorni ho avuto la convinzione (molto labile lo ammetto) di voler preparare un dolce da pubblicare in occasione dell’arrivo della Befana. Ecco, il NO categorico urlato dal Biondo mi ha fatto cogliere la palla al balzo per dire “Ma va bene anche un’insalata va’!”.

Questa insalata l’avevo scelta per il cenone di capodanno perché ho scoperto che mangiare il melograno durante la notte di San Silvestro porta fortuna almeno quanto le lenticchie…

Intorno al melograno girano numerose leggende, la più famosa è forse quella che lo lega a Persefone. Persefone viene spesso raffigurata con il frutto tra le mani, la legenda narra che la bella dea venne rapita da Ade e condotta nell’oltretomba mentre era intenta a raccogliere fiori.

Demetra, sua madre, disperata per l’accaduto smise di far produrre frutti alla terra e così Zeus preoccupato, chiese al fratello di liberare la ragazza. Il signore degli inferi accetto ma, prima di liberare Persefone, le offrì i chicchi di un melograno. La dea mangiando accetto inconsapevolmente di trascorrere sei mesi nell’ade come sua sposa e altri sei sulla terra insieme a sua madre.

Da qui nacquero le stagioni (i sei mesi nell’ade corrispondono all’autunno e all’inverno mentre i sei sulla terra alla primavera e all’estate) e il melograno diventò simbolo di fecondità. Le ateniesi durante i rituali di fertilità mangiavano il frutto e ne bevevano il succo in onore della dea Demetra, la fertilità non era richiesta per loro ma per la terra intesa come dea madre che tutti nutre.

Le spose romane intrecciavano i rami tra i capelli, come simbolo di fertilità e ricchezza, in India e Africa si crede che il succo sconfigga la sterilità mentre in Dalmazia, la tradizione vuole che lo sposo trasferisca nel suo giardino un albero di melograno preso dal giardino del suocero.

Le varie leggende raccontano questo ma se volete un motivo reale per mangiarle melograno aggiungo che essendo ricco di vitamina A e B, il suo succo è un vero toccasana per il buon mantenimento dell’apparato cardiovascolare.

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Insalata con melograno e arance

Preparazione 10 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 100 g di songino
  • i chicchi di un melograno di media grandezza
  • 3 arance medie
  • 1 finocchio
  • sale e pepe qb
  • olio extravergine id oliva qb

Istruzioni

  1. Sgranate il melograno, affettate sottilmente il finocchio e lasciatelo in acqua fredda in modo che diventi croccante. Pelate a vivo le arance e poi affettatele. Mettete il sondino nel fondo del piatto e aggiungete gli altri ingredienti sopra. Condite solo una volta portata a tavola e mangiate immediatamente.



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