Latte di mandorle home made

Latte di mandorle home made

Sono diventata una fan del latte di mandorle circa 12 anni fa. Durante un pomeriggio di studi ad Urbino, il ragazzo che mi aiutava a preparare l’esame di matematica, me lo offrì. Mi ricordo che mi raccontò che lui e la sua compagna, lo avevano assaggiato in Sicilia, durante la vacanza da cui erano da poco rientrati.

Ho comprato il latte di mandorle per anni, con la convinzione sbagliata che fosse impossibile prepararlo in casa. Con l’arrivo del bimby ho fatto un primo tentativo (anche con un normalissimo frullatore il risultato è ottimo) e con l’estrattore un secondo.

Il latte di mandorle è usato fin dai tempi di Federico II, sicuramente un lascito gastronimico arabo, con il suo sapore tipico conferiva alla pietanza un sapore gradevole e alle salse, una consistenza vellutata. Inoltre, il latte di mandorle veniva usato nei giorni di magro e nei piatti ispirati a virtù e compostezza come il biancomangiare. Veniva preparato triturando le mandorle nel mortaio e in farmacia fino al 1950 veniva somministrato ai lattanti a cucchiaini come rinfrescante.

Il latte di mandorle viene utilizzato come sostituto del latte vaccino dai vegani o da quelle persone che sono intolleranti al lattosio. In questo caso, la mancanza di zucchero lo rende adatto anche ai diabetici ma, se preferite un gusto più dolce, aggiungete 150 g di zucchero.

Latte di mandorle home made

Porzioni 1 litro circa

Ingredienti

  • 250 g di mandorle bio
  • 1 L di acqua

Istruzioni

  1. CON L'ESTRATTORE: la sera prima mettete le mandorle in ammollo in acqua fredda. Il giorno dopo spellate le mandorle tenendole tra le dita ed esercitando una leggera pressione. Inserite le mandole nell'estrattore alternandole al litro di acqua. Imbottigliate e conservate in frigorifero.

  2. CON IL BIMBY: la sera prima mettete le mandorle in ammollo in acqua fredda. Il giorno dopo spellate le mandorle tenendole tra le dita ed esercitando una leggera pressione. Versate le mandorle nel boccale asciutto e pulito e polverizzate per 15 secondi velocità da 6 a turbo. Versate l’acqua nel foro sul coperchio e frullate per 8 secondi velocità 4. Filtrate, imbottigliate e conservate in frigo.

  3. A MANO: la sera prima mettete le mandorle in ammollo in acqua fredda. Il giorno dopo spellate le mandorle tenendole tra le dita ed esercitando una leggera pressione. Con un frullatore o il coltello, tritale le mandorle finemente. Unite l’acqua, dopo mezz’ora filtrate il tutto in una ciotola attraverso un canovaccio di lino o una garza molto sottile. Imbottigliate e conservare in frigorifero.

  4. La pasta di mandorle potrà essere utilizzata per preparare biscotti o essere aggiunta alla yogurt.

Fonte: Storia delle abitudini alimentari: dalla preistoria ai fast food di Giancarlo Signore



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