Treccia svedese alle mele per Re-Cake 2.0

Treccia svedese alle mele per Re-Cake 2.0

Ho iniziato quest’anno con le migliori intenzioni malgrado sia stata costretta a licenziarmi da lavoro qualche giorno prima di Natale, “troverò altro” mi sono detta.

Ci sono però momenti in cui l’agenda con su scritto “Pensieri Belli”, la reflex e la voglia di fare e l’ottimismo non bastano… Una settimana fa è mancata una delle mie nonne. Mi ha aspettato prima di spegnersi lentamente… Sono partita da Torino cosciente che la situazione non fosse delle migliori, ma da sempre, ho creduto e immaginato che lei sarebbe stata l’ultima a salutarci.

E così mi ritrovo qui, in quella parte di mondo che reputo casa ma che in realtà non lo è ormai da anni, senza il mio compagno e senza le mie compagne pelose. Per giorni ho letteralmente vagato alla ricerca di un qualche stimolo che mi facesse trovare la voglia di fare..

Avevo preso tutto l’occorrente per preparare questa treccia già da tempo, tra i buoni propositi per questo 2017 c’era quello di tornare a partecipare a re-cake 2.0 che, per tutto il 2016, mi aveva visto solo come silente spettatrice.

Ieri mia mamma mi dice “Ma non volevi fare un dolce? O sei alla ricerca dell’ispirazione?”. E così mi sono sporcata le mani. E malgrado non avessi molta voglia all’inizio, man mano che la  pasta prendeva consistenza sotto le mani iniziavo a provare quella conosciuta sensazione  che di solito, mi fa rappacificare con il mondo e fa sembrare tutto meno buio.

Treccia svedese alle mele

Preparazione 50 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo totale 1 ora 20 minuti
Porzioni 2 trecce

Ingredienti

  • PER L'IMPASTO (2 trecce)
  • 245 g di yogurt greco
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 60 ml di acqua tiepida
  • 30 g di burro
  • 35 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 uovo
  • 400 g di farina 00
  • PER LA FARCIA ALLE MELE
  • 800 g di mele sbucciate
  • 60 g di zucchero semolato
  • 1/2 cucchiaio di succo di limone
  • 1/4 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 cucchiaino noce moscata
  • 1/4 cucchiaino di chiodi di garofano
  • 20 g di burro
  • 15 g di maizena
  • PER LA FINITURA
  • mandorle tostate a lamelle
  • glassa semplice di zucchero a velo e acqua o succo di limone

Istruzioni

  1. Preparate la farcia alle mele: in una terrina mescolate gli spicchi di mela con lo zucchero, il succo di limone, il sale e le spezie. Lasciate riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.

  2. Scolate le mele e raccogliete il succo in una casseruola. Unite il burro e cuocete a fuoco medio, facendo bollire per circa 5 minuti ruotando la casseruola ma senza mescolare, fino a creare uno sciroppo. In un’altra terrina mescolate le mele con la maizena, quindi unite lo sciroppo.

  3. Preparate l’impasto: sciogliete il lievito nell’acqua. Aggiungete lo yogurt con il burro morbido, lo zucchero, le uova e 1/3 della farina. Mescolate fino a ottenere un impasto senza grumi. Continuate a impastare incorporando il resto della farina.

  4. Trasferite l’impasto su un piano di lavoro ben infarinato e impastate fino a ottenere un panetto liscio (ci vorranno circa 10 minuti). Mettete il panetto in una ciotola unta, coprite e fate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio, per circa un’ora.

  5. Riscaldate il forno a 180 gradi. Riprendete l’impasto e sgonfiatelo. Dividetelo in 2 parti uguali. Stendete ciascuna parte fino a ottenere un rettangolo. Suddividete la farcia alle mele sui 2 rettangoli di pasta, disponendola al centro e lasciando i bordi liberi. Incidete i bordi, quindi prendete le strisce di pasta e richiudetele verso il centro sovrapponendole e racchiudendo il ripieno, cercando di creare una treccia.

  6. Trasferite la treccia su una placca imburrata. Cuocete per 15-20 minuti o finché non è dorata. Completate con la glassa e le mandorle tostate.



4 thoughts on “Treccia svedese alle mele per Re-Cake 2.0”

  • a volte bisogna sforzarsi anche per fare ciò che più amiamo, ci sono momenti in cui tutto diventa più pesante e difficile e allora è più che mai preziosa la voce di qualcuno che ci spinge a mettere le mani in pasta e a sperimentare ancora una volta quanto sia terapeutico il creare in cucina. questa tua treccia è bellissima e spero che il suo sapore e il suo aspetto allegro ti abbiano aiutata a ritrovare il sorriso! un bacione cara 🙂

  • Grazie per le tue care parole! Lo sto trovando difficile ma piano piano sto cercando di tornare a “galla”! Un caro abbraccio

  • Il momento non è stato dei migliori ma l’effetto terapeutico delle “mani in pasta” mi ha fatto davvero tanto bene! Alla fine partecipare è stato un piacere e la treccia è stata una piacevolissima scoperta! Grazie per essere passato di qui!

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